Quando si parla di Cuba si parla di auto classiche: nasce da una necessità, trasformata poi in strategia turistica. Dopo la rivoluzione cubana condotta da Fidel Castro, che ebbe termine nel 1959, uno dei primi provvedimenti fu quello di confiscare le aziende private sull'Isola e trasformare di fatto l'economia - fin ad allora Cuba era in pratica una "colonia" statunitense - da capitalista a socialista. In sostanza lo Stato controllava l'arrivo di forniture sull'Isola, comprese le automobili. Le molte vetture già presenti cominciarono ad acquistare valore poiché erano le uniche disponibili e nel tentativo di renderle funzionanti a prezzi modici, i cubani cominciarono a modificarle. I motoroni a benzina vennero sostituiti con economici diesel e le riparazioni si facevano "alla buona" per andare incontro alla scarsità dei ricambi.
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