L’uomo è permeabile al suo contesto. Solo l’ambiente può aiutare la comprensione del frammento di vita che abbiamo incrociato. Nello stesso momento è la presenza umana ad esaltare il valore di un magnifico paesaggio così come a dare un senso di miseria o fatica al contesto di abbondano osservato. Nei contesti nascono incontri: incontri di sguardi, di culture, di lingue… e lì, come sul palcoscenico di un teatro, avvolti nella scenografia di un canyon, di una favela, di un mercato che si dispiega il mio incontro. Entro in punta di piedi: tra me e l’altro l’obiettivo, discreto. Sto narrando un frammento di storia, la storia dell’altro ritratto ma anche la storia del suo stesso contesto. I miei viaggi mi permettono di immergermi nella miseria umana. Cerco la fragilità e nello stesso tempo la forza che permette di vivere in ambienti fragili di per sé. Non è sopravvivenza la loro. E’ vita, spesso espressa con dignità rara.